⏰ In 30 secondi:
- La polizza incendio e scoppio è l'unica assicurazione obbligatoria sul mutuo;
- Le CPI coprono morte, invalidità e perdita di lavoro, ma sono facoltative;
- Il costo delle polizze facoltative non è incluso nell'ISC del mutuo.
Quali assicurazioni sono obbligatorie quando si stipula un mutuo? La polizza a copertura del rischio incendio e scoppio è l'unica a essere obbligatoria. Le altre che coprono particolari imprevisti, rientrano tra quelle facoltative. Vediamo allora maggiori dettagli sulle assicurazioni legate al mutuo.
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Per stipulare un contratto di mutuo è necessario che il richiedente fornisca alla banca determinate garanzie per ottenere il mutuo, così da proteggere la banca dall’eventuale rischio di inadempienza.
Si tratta principalmente di garanzie che riguardano la situazione patrimoniale e reddituale del richiedente e degli eventuali terzi garanti presentati.
Le assicurazioni sul mutuo possono variare e dipendono essenzialmente dalla banca e dall'importo del finanziamento. Tutte le polizze sui mutui possono essere sottoscritte:
Tra i requisiti da rispettare in fase di sottoscrizione ricordiamo:
Definite generalmente CPI (Credit Protection Insurance), cioè assicurazione a protezione del credito, le polizze a protezione del mutuo sono dei "contratti vita, danno o multirischi", finalizzati a coprire la restituzione del prestito in caso di:
Queste polizze, però, non sono sempre obbligatorie per la stipula del contratto. Nessuna banca infatti, può vincolare l'erogazione del mutuo alla sottoscrizione di una polizza. L'istituto può proporre la propria soluzione comunicando al cliente eventuali provvigioni percepite (indicate dall'assicurazione che fornisce la polizza), a patto di presentare anche due preventivi alternativi e permettere al cliente di valutare diverse offerte.
Quali assicurazioni sono obbligatorie quando si stipula un mutuo casa? L’unica assicurazione obbligatoria è la polizza incendio e scoppio, che protegge l'immobile posto a garanzia del mutuo contro incendio, scoppio, fulmini ed esplosioni (per esempio provocate dalla fuoriuscita di gas).
La durata di questa polizza coincide con quella del finanziamento, ma è prevista una proroga in caso di allungamento della durata del mutuo. In genere, l’assicurazione incendio e scoppio viene emessa dall'istituto bancario che concede il finanziamento, tramite una compagnia assicurativa convenzionata, ma è sempre possibile rivolgersi a un’altra compagnia se le condizioni sono migliori.
In caso di sinistro, la polizza prevede un rimborso pari al costo di ricostruzione dell’immobile oggetto di mutuo, estinguendo così il debito del mutuatario. Il cliente deve sempre verificare che la banca consideri il valore di costruzione dell'immobile e non quello commerciale (più elevato) che comporterebbe premi maggiori.
Il versamento della polizza incendio e scoppio può avvenire in un’unica soluzione, prima di avviare il piano di ammortamento o essere frazionato nelle rate mensili. Il costo della polizza rientra nell’ISC (Indice Sintetico di Costo), affinché sia chiaro e facilmente comparabile.
Non sono invece obbligatorie, ma facoltative al fine di richiedere un mutuo, le polizza sulla vita o quelle che tutelano la banca in caso di decesso del mutuatario o altri eventi gravi e che ne possano pregiudicare la capacità di rimborso.
La normativa italiana stabilisce, tuttavia, che la banca può condizionare l’erogazione del mutuo alla stipula di tali polizze. In alternativa, l'istituto dovrà però accettare incondizionatamente un'analoga copertura da parte del cliente nel caso ne fosse già in possesso.
Le banche possono richiedere anche una polizza Invalidità Totale Permanente (ITP) che garantisce il rimborso del debito residuo in caso di accertata invalidità totale e permanente del mutuatario.
Simili all'ITP sono anche le polizze sull'eventualità di malattie e/o invalidità temporanee del mutuatario che possano inficiare la sua capacità di versamento delle rate di rimborso o per la perdita di lavoro, che garantiscono comunque la copertura del debito.
Il costo delle polizze facoltative non rientra nel calcolo dell'ISC, quindi occorre valutare attentamente la loro incidenza sul costo complessivo del mutuo.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Credem | 2,98% | € 420,53 | 3,36% |
| Banco di Sardegna | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| BPER Banca | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,30% | € 437,96 | 3,52% |
| Crédit Agricole Italia | 3,20% | € 432,47 | 3,54% |
| Webank | 3,46% | € 446,81 | 3,57% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,36% | € 441,27 | 3,62% |
| Banca Sella | 3,45% | € 446,26 | 3,72% |