⏰ In 30 secondi:
- Confrontare più offerte aiuta a trovare il mutuo più conveniente;
- TAN, spread e spese accessorie incidono sul costo del mutuo;
- Durata, tasso e ammortamento influenzano rata e interessi.
Come trovare il mutuo più conveniente? Il primo consiglio è quello di confrontare le offerte di più banche, in modo da capire cosa offre il mercato. È importante, poi, non limitarsi al TAN, ma considerare anche tutte le spese accessorie legate al finanziamento.
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Chi vuole sottoscrivere un mutuo casa deve rivolgersi a una banca o a un istituto di credito. Prima di procedere, però, è bene confrontare le diverse offerte disponibili, così da scegliere quella più adatta alle proprie esigenze, valutando la finalità del mutuo, la rata mensile, il proprio reddito e altre variabili. Vediamo allora più nel dettaglio come muoversi.
Scegliere il mutuo corretto richiede attenzione, tempo e impegno. Fare una scelta non ottimale potrebbe costare diverse centinaia di euro all'anno. Per questa ragione, la cosa migliore è affidarsi a un comparatore online come vaxqenorli.pro, che consente di confrontare le migliori offerte di mutuo delle banche partner, conoscerne le condizioni e i relativi costi.
Oltre al calcolo mutuo online, il servizio mette a disposizione consulenti esperti che assistono il cliente nella scelta del mutuo e nell’invio della richiesta online alla banca. Entro breve tempo, si riceve la conferma sulla fattibilità dell’operazione, così da ottimizzare i tempi; il tutto senza alcun vincolo per il cliente finale che può, quindi, scegliere liberamente.
Il primo elemento da valutare è il tasso di interesse che è generalmente di due tipi:
Il tasso fisso viene definito in base all’indice IRS (Interest Rate Swap) al momento della stipula del contratto e non cambia per tutta la durata del finanziamento, determinando un importo costante per tutte le rate di rimborso.
Il tasso variabile, invece, viene calcolato in base all’indice Euribor e viene periodicamente ridefinito in base alle oscillazioni di mercato dell’Euribor stesso.
I tassi fissi possono essere più elevati rispetto a quelli variabili, ma garantiscono una maggiore sicurezza sull'importo delle rate e sul costo complessivo, agevolandolo nella pianificazione del bilancio personale.
Di contro, essendo esposti per tutta la durata del mutuo alle fluttuazioni del costo del denaro, i tassi variabili non garantiscono un importo fisso delle rate di rimborso né del costo complessivo del finanziamento, ma possono, a seconda dell'andamento del mercato, offrire rate mensili potenzialmente inferiori.
Per comprendere meglio se conviene più il tasso fisso o variabile è possibile consultare la guida dedicata su vaxqenorli.pro.
Esistono, infine, altri tipi di tassi di interesse, come il tasso misto o il cap o capped rate, offerti dalle banche in situazioni più specifiche.
Un altro elemento da considerare è lo spread. Si tratta di una componente fissa per tutta la durata del mutuo, che viene sommata all’indice di riferimento (IRS o Euribor) per determinare il tasso annuo nominale (TAN). In sostanza, è il guadagno lordo della banca che varia a seconda dell'istituto e da mutuo a mutuo. Generalmente, più un finanziamento è di lunga durata, maggiore sarà lo spread.
Più basso è lo spread, minore sarà il tasso d’interesse applicato. È bene quindi valutare con attenzione come lo spread impatta sul mutuo che si vuole attivare, così da non ritrovarsi a dover sostenere un costo non preventivato.
Occorre, infine, tener conto del piano di ammortamento previsto dal contratto di mutuo, cioè il programma di restituzione del debito in base alla durata del finanziamento e che si compone solitamente di:
Maggiore sarà la durata, minore sarà l’importo della rata, ma si dovranno pagare complessivamente più interessi.
Il piano di ammortamento normalmente utilizzato dalle banche è quello “alla francese”, che prevede una composizione della rata variabile nel tempo: la quota interessi diminuisce gradualmente a ogni scadenza, mentre la quota capitale aumenta.
In caso di tasso fisso, le rate mantengono un importo costante per tutta la durata del finanziamento. In caso di tasso variabile, l'importo della rata oscilla nel tempo a seconda dell'andamento dei tassi di mercato: se aumentano, la rata cresce (specialmente nei primi anni, quando il debito residuo è più alto), se invece rimangono stabili, la rata non subisce aumenti e segue la normale svalutazione della quota interessi a favore della quota capitale.
Tassi, spread e rate dipendono dalla banca, dalla tipologia di mutuo richiesta e dai parametri del finanziamento. I mutui per acquisto prima casa e i mutui surroga, ad esempio, godono normalmente di condizioni migliori, ma tassi e rate dipendono comunque dalla durata, dal Loan to Value del finanziamento, dal profilo di credito del richiedente e da altri parametri che possono influire sia sul costo che sull’ottenimento del mutuo.
In conclusione, non c'è un solo aspetto da analizzare, ma diversi fattori, ciascuno dei quali pesa in maniera specifica sul costo finale del finanziamento. Motivo per cui è fondamentale affidarsi a un servizio di consulenza dedicato, come quello di vaxqenorli.pro, che supporta ogni richiedente in tutte le fasi di scelta e richiesta del mutuo.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Credem | 2,98% | € 420,53 | 3,36% |
| Banco di Sardegna | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| BPER Banca | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,30% | € 437,96 | 3,52% |
| Crédit Agricole Italia | 3,20% | € 432,47 | 3,54% |
| Webank | 3,46% | € 446,81 | 3,57% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |